venerdì 29 maggio 2015

Commedia vecchia fa buon brodo #1: Il principe e la ballerina

OFF TOPIC: Mi sono ormai arresa alla tragica dipartita di Windows Live Writer, ma se qualcuno sa consigliarmi una valida alternativa gliene sarò grata. Non so come faccia il mondo ad usare l'editor di Blogger senza farsi venire l'orchite. (e fu bandita da Google per sempre)

Detto questo, si passi ad argomenti più edificanti.
 

The Prince and the Showgirl

Produzione Regno Unito|1957
Regia Laurence Olivier
Soggetto e sceneggiatura Terence Rattigan
Con Marilyn Monroe|Laurence Olivier|Sybil Thorndike|Jeremy Spencer|Richard Wattis

Ieri sera mi trovavo in una di quelle serate in cui l'energia per fare qualsiasi cosa è pari a zero, ma volevo proprio dare un allegro finale alla giornata. In questi casi quello che ci vuole è qualcosa in grado di sollevare leggermente lo spirito e il morale, serve una cosa che faccia sorridere. Cercando una soluzione opportuna mi son trovata a pensare ad una decina di titoli di film e guarda caso erano tutte “vecchie” commedie.
Ho deciso che sarà divertente commentarne alcune, inserendo qua e là anche quelle che sono rimaste tra i miei film preferiti di sempre e se qualcuno volesse dispensare nel mentre qualche consiglio sarebbe assolutamente benvenuto!
Partiamo dal film che alla fine ho scelto per la serata di ieri: Il principe e la ballerina che mi aveva recentemente consigliato la mia saggia nonna (e i suoi consigli cinematografici sono quasi sempre ben ponderati se si escludono tutti i film con Steven Seagal. Nessuno è perfetto).

É il 1911 e la famiglia reale della Carpazia arriva a Londra per l'incoronazione di Giorgio V. Loro sono Sua altezza granducale il Principe reggente, la Regina madre e Sua maestà l'erede. Non essendo io un esperta di etichetta non ho idea di quale di queste parole richiedesse realmente una maiuscola, loro invece sono i reali più etichettofili che possiate immaginare. La cosa li rende già così divertenti.
La prima sera a Londra il principe va a teatro, dove si invaghisce della ballerina più giovane e bella e la invita all'ambasciata per un rituale a lui consueto: cenetta fredda per due, vodka e spumante, allontanamento dei domestici e il gioco della seduzione. Gioco breve perché nessuna donna ha mai detto no a sua altezza granducale, nonostante il monocolo, l'aspetto tutt'altro che affascinante, il pessimo senso dell'umorismo e lo strillo facile.
Questa volta però la donna è una showgirl di origine americana, bellissima, un filo imbranata e assolutamente ignorante in fatto di etichetta o galateo, ma con le idee chiare quanto quelle del suo seduttore. Tanto che alla fine riuscirà a ribaltare i ruoli del loro gioco e tutto si farà più serio.
Gli interpreti che danno voce e corpo a questi due personaggi sono due attori ampiamente preceduti dalla loro fama. C'è la splendente Marilyn Monroe, la diva di Hollywood per eccellenza, nonché una tra le figure che personalmente mi mettono una certa tristezza nei confronti di quel mondo matto che non è sicuramente un posto per persone fragili. Qui la vediamo nel ruolo di una bella ballerina, un po' bambina, con quella risata spontanea e il sorriso sempre pronto ad affiorarle sulle labbra, ma anche decisamente donna, capace di vincere quel gioco che può essere tanto crudele contro un seduttore che evidentemente era meno arrogante di quel che si credeva. Chissà Marylin quanto era diversa da questa showgirl e quanto lo erano le altezze granducali dell'industria del cinema, e della politica, e di tutto il resto, da quella interpretata qui dal talentuoso Laurence Olivier che è anche il regista della pellicola. A parte le mie inopportune divagazioni ho trovato questa coppia di attori davvero brillante, come anche la regia.
 
 
Il principe e la ballerina è definibile commedia romantica, ma in realtà persegue prima di tutto l'obbiettivo di creare un atmosfera divertente, come vuole il termine commedia. Il romanticismo c'è, ma è pretesto e soluzione, non è il carattere principale del film. Ho letto che non ebbe un gran successo di critica perché fu ritenuto stucchevole e sdolcinato, ma si dà il caso che uno dei miei più importanti impegni umanitari del momento sia quello di far rivalutare al mondo il valore della sdolcinatezza. Infondo che male fa? Nelle giuste dosi è un ingrediente con una sua dignità anche lei.
In questo caso però non parlerei di sdolcinato, quanto di favoletta. La struttura di questa commedia è volutamente naif, mantenendo però una sceneggiatura fatta di dialoghi arguti e personaggi divertenti, per niente infantili.
Nel mezzo del film c'è una sequenza lunga e noiosa che divide in due il film nel momento dell'incoronazione del Re. Un inframezzo ad oggi decisamente fuori tempo massimo, ma io l'ho perdonato perché il resto è decisamente delizioso. Non riesce ad entrare nella mia lista di preferiti, ma è stato promosso a pieni voti e mi ha dato quel finale di giornata spensierato che cercavo.

Siccome in certe occasioni trovare una commedia deliziosa, poco impegnativa e che riesca con semplicità a farti sorridere è cosa davvero buona e giusta, vi aspetto al prossimo post per la serie Commedia vecchia fabuon brodo, dove spero di trattarne una che non potrà sicuramente lasciarvi impassibili, perchè riderete, è sicuro. Non svelo nulla.

3 commenti:

  1. Io Marylin l'avevo iniziato una volta in streaming, non mi sembrava un granchè e allora l'ho interrotto. Merita?

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  2. Un classicone, e proprio per questo difficile da valutare obiettivamente. Nel dubbio, ce lo si gode!

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