martedì 12 maggio 2015

Il mio vicino Totoro – continuando a scoprire Miyazaki

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Tonari no Totoro

Produzione Studio Ghibli|Giappone|1988
Regia e sceneggiatura e character design Hayao Miyazaki
Soggetto Hayao Miyazaki|Kubo Tsugiko
Animatori Yoshiharu Sato
Scenografia Kazuo Oga

una-scena-del-film-il-mio-vicino-totoro-di-hayao-miyazaki-126766Continuando nella mia scoperta di Miyazaki dopo aver amato Si alza il vento e Il castello errante di Howl e procedendo per lo più alla cieca sono incappata ne Il mio vicino Totoro.
In questo cartone animato facciamo la conoscenza di due bambine, una sorellona e una sorellina, del loro papà e della loro nuova abitazione immersa nella natura. Nella nuova proprietà le due sorelle, Satsuki e Mei, incontreranno alcuni misteriosi esseri sovrannaturali e una sorta di morbido custode della foresta, Totoro.
Già all'inizio del film, nell'entusiasmo delle protagoniste per l'esplorazione di una casa mai vista prima, nel loro entrare ed uscire dalle varie stanze correndo, urlando e ridendo, si può ritrovare evidente tutta la maestria che Miyazaki riesce ad avere nel raccontare le cose più semplici per farne uscire l'incanto che vi è nascosto dietro. Cosa che salta all'occhio anche in molte altre sequenze; l'attesa sotto la pioggia alla fermata del bus e l'incontro con Totoro e la danza propiziatoria in pigiama per far spuntare gli alberi sono momenti così semplici e dolci che è impossibile non amarli.

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Per tutta la visione la rappresentazione della natura la fa da padrona e le ambientazioni sono estremamente curate. E pensato, si vede benissimo, è anche ogni spostamento in mezzo a questo verde, o sui vialetti terrosi, o accanto a una risaia; ogni corsa in bicicletta o a piedi è anche un modo per metterla in mostra. Questo fatto è suggestivo e molto bello.
Tuttavia questo non mi pare il film più adatto a comprendere pienamente, per lo spettatore di oggi, le doti di questo regista. Questo perché ha una trama molto esigua, non esiste un intrigo vero e proprio. É un cartone del 1988 e a me sembra risentire degli anni passati, soprattutto nel ritmo. Inoltre Il mio vicino Totoro è particolarmente bambinesco. Strano a dirsi considerato che tratta anche argomenti piuttosto drammatici, quali la malattia di un genitore, un padre solo e la tragica paura di perdere una persona cara. Eppure nel complesso la storia è raccontata così come sarebbe giusto raccontarla ad un Il-mio-vicino-Totoro-07bambino, con un pizzico di immaginazione, perché nella vita credo gli servirà. Serve immaginare per capire le cose che ci accadono, è necessario immaginare che ne possano accadere anche di migliori per vedere un lieto fine dove altri non possono più vederlo.
Probabilmente è per i motivi appena citati che questo lavoro di Miyazaki non è accattivante come altri, ma non per questo è meno bello.

 

totoro

17 commenti:

  1. Mi fido di te! Essendo solo al suo terzo/quarto film mi son permessa di parlare troppo presto ;) solo che mi è sembrato che qui ed ora siamo abituati ad altri ritmi. Per il resto è evidentemente perfetto. Se vuoi puoi consigliarmi il prossimo da vedere :-D

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  2. Forse il mio preferito del cuore, del Maestro.
    Poesia dal primo all'ultimo minuto.

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    1. A me ha coinvolto meno, ma è davvero tutto una poesia. Forse però mi aspettavo un'altra cosa con l'esuberanza di Howl, questo è molto intimo invece. Bellissima caratteristica, ma forse non mi aspettavo questo :)

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  3. Questo è uno dei Miyazaki che ancora mi manca. Tempo fa pensavo di farne una rassegna sul blog sull'animazione di Miyazaki, ma non amo vedere tutti di seguito film dello stesso tipo. E' già stata un'impresa fare la serttimana dedicata al Pianeta delle Scimmie...

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    1. Io per ora non mi sono stancata! Questo mi ha presa un meno degli altri appena visti, ma resta comunque un capolavoro.
      Il pianeta delle scimmie è uno dei miei ancora irrisolti traumi infantili, se mi ci dedicassi per una settimana forse mi farebbe bene ;-)

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  4. Questo è decisamente uno dei miei preferiti, e capita spesso nella narrazione giapponese (soprattutto di animazione) che la storia scorra come se non succedesse niente di importante, è proprio lì che invece Miyazaki ha nascosto un momento di poesia unica e di immenso significato.
    Spesso si limitano a descrivere la tranquilla vita di una famiglia come tante, e già questo pensandoci non è poco ^^
    Io, perciò, gli avrei dato di più.

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    1. Premesso che io parlo da profana, essendo che non ho mai seguito l'animazione giapponese, il voto rappresenta la mia percezione, per quanto riguarda il giudizio oggettivo la poesia l'ho vista tutta pure io, assolutamente! Invece come sensazioni ricevute, mi ha colpito meno degli altri. D'altra parte, nell'emozionarci siamo tutti diversi ed è bellissimo così :D

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    2. p.s.: sia chiaro che più di 7 per me è un ottimo voto ;)

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    3. Per carità, ognuno la pensa diversamente, infatti il mio commento rispecchia ciò che sento io di questo film.
      La votazione è, infatti, qualcosa di molto soggettivo.

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    4. Vero! non so se si poteva fraintendere, ma non voleva assolutamente sembrare una risposta piccata la mia ;) Giuro! Voleva solo distinguere tra percezione e valutazione oggettiva. Anzi grazie mille per il commento che io al contrario di te non ne so nulla di questo genere. :)

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    5. Mi sembri sulla buona strada per capirlo al meglio ^^ Miyazaki ha bisogno di tempo, vedrai che inizierai presto ad amarlo xD non ci sono vie di scampo ^^

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  5. Sicuramente uno dei film più riusciti del maestro. è un film molto dolce e calmo, che come dici tu ha la capacità magica di saper parlare ai bambini . In Giappone fu mandato nei cinema assieme a "una tomba per le lucciole" del cofondatore dello studio Takahata, film molto più crudo e violento di Totoro.

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    1. Quello non lo conosco proprio. D'altronde il tuo commentare questo post, mi fa venire in mente che ho un po' interrotto il mio recupero dell'animazione giapponese... per puro caso, dato che la stavo adorando. Riprenderò sicuramente al più presto :)

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  6. Mi fa piacere che ti sia stato utile. Se ti serve qualche consiglio non esitare a chiedere.

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    1. non mancherò! il blog è giovane, ma con tutti i commenti di gente più esperta di me mi sono fatta una lista infinita di recuperi da affrontare :)

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    2. ;) se non ci si aiuta fra blogger... Beh, perlomeno non ti mancherà il materiale da recensire.

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    3. ah quello no! Casomai il tempo.. ;-)

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