lunedì 20 luglio 2015

Non solo come nei FILM: musical! EVITA


Scusate, alcuni video hanno una pessima qualità, ma tanto il film dovete vederlo! ;-)

Nello scorso post si parlava di canzoni nei film e qui non ci allontaniamo molto dall'argomento perché sabato ho visto un bellissimo musical al Teatro Comunale di Bologna. Lo ha messo in scena una compagnia della scuola professionale di musical BSMT. Dunque non erano professionisti ma sono stati davvero bravi e perciò mi auguro e immagino che molti lo saranno presto e a pieno titolo.

Il musical è una magia!
Veramente.
Tanto che io ho capito che è magico, ma siccome l'ho capito da popolana ignorante, non saprei spiegare qual'è il trucco. So solo che la musica e il canto si spiegano sempre meglio, che ti entrano dentro e sono per loro natura più memorabili, so che li ascolti mettendoti in una relazione diversa rispetto alla semplice prosa che resta comunque imprescindibile nel panorama artistico.
L'opera musicale rischia di farmi innamorare più di quanto non possa fare un film. É un genere che mi appartiene molto e quanto vorrei farne parte un po' di più! 
Un po' come Eva Duarte voleva far parte di B.A., Buenos Aires, Big Apple. E lei è arrivata a farne parte, oh se ci è arrivata! Tanto che il compositore Andrew Lloyd Webber e il suo collaboratore Tim Rice alla sceneggiatura hanno pensato di fare un musical che parlasse proprio della vita di questo iconico personaggio argentino: Evita, diminutivo spagnolo di Eva. 
Evita fa parte di quella rosa di musical di Webber che è quasi impossibile non conoscere: Jesus Christ Superstar, Cats, The Phantom of the Opera, Evita, almeno una canzone di ognuno di questi ha fatto il giro del mondo ed è stata reinterpretata in tutte le salse.
Di questa bella opera (come anche delle altre tre citate) per fortuna di chi non ha avuto la possibilità di vederlo a teatro c'è un'ottima trasposizione cinematografica, interpretata dalla strepitosa voce di Madonna nel ruolo di Evita e dal fascino di un giovane Antonio Banderas (che ogni tanto qualche passo di tango nel mulino potrebbe anche regalarcelo) nel ruolo di Che, uomo del popolo che non si lascia irretire dalle belle parole e oltre a fungere da narratore della storia rappresenta la critica a tutte le mosse di Evita

Eva ha origini umili, ma fin dalla tenera età matura l'ambizione di diventare una star e passando da un amante “utile” all'altro riuscirà a trasferirsi a Buenos Aires nel 1935 e ad ottenere infine un programma radiofonico e poi sempre maggior successo e visibilità.

Questa canzone racconta la parte dolorosa di quel modo di farsi strada nella società che Eva sceglie, o forse l'unico possibile.
Al contrario qui Eva è entrata completamente nella parte e gli amanti sono davvero solo uno strumento per raggiungere i suoi obiettivi.
 
Nel '43 vi fu un colpo di stato militare al quale tra gli altri partecipò Juan Perón che una sera incontrò Eva e da quel momento in poi le loro ascese procederanno insieme.


Eva lo aiutò a farsi benvolere dal popolo fino a diventare lei stessa eroina dell'Argentina.

Un discorso di Evita alla folla, nonchè il brano più noto dell'opera. Le sue parole sono una vera e propria dichiarazione di amore per il popolo.
Che parla ad Eva mentre lei balla con suo marito Peron, le ricorda di essere giovane, le ricorda da dove proviene, le dice di stare attenta, cadere da così in alto fa più male. Lei lo mette a tacere con una tagliente semplicità.
Evita va in europa, è decisamente l'apparenza che conta per essere amati e ammirati!

La vita di Evita Peron fu molto presto interrotta dalla malattia e dopo la sua morte il popolo argentino la pianse e la venerò come una santa.

Questa canzone fu scritta da Webber appositamente per la versione cinematografica a raccontare il momento in cui Eva scopre la sua malattia e capisce di rischiare di non essere più "utile".

14 commenti:

  1. Madonna ha cantato questo pezzo facendosi perdonare svariate magagne, una di quelle volte in cui vederla in un film è stato un bene, non è stato sempre così ;-) Cheers!

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    1. sai che non ho visto molto altro con lei!

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  2. Ma quanto posso concordare con te? Il musical è una magia, sì. E l'ho scoperta nel 2001, complice il colpo di fulmine con il magnifico Moulin Rouge, e ogni volta me ne sorprendo, un po' come fosse la prima. Questo Evita lo conosco di fama - e nel "conosco" vanno inserite le canzoni più note - ma non l'ho mai visto seriamente, con la paura di annoiarmi. Da appassionato del genere, e un po' meno dei biopic, metto in lista.

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    1. Adoro Moulin Rouge, ma non è un musical nel senso proprio del termine, perchè usa canzoni note, non scritte propriamente per quella situazione, anche di generi diversi, e racconta una storia mettendole insieme e riarrangiandole. é il suo bello ovviamente :)
      Invece un'opera scritta appositamente per un soggetto e interamente dallo stesso compositore è un discorso diverso. Di Webber il mio preferito in assoluto resterà sempre JCS, ma questo gli è solo secondo direi, quindi se non l'hai visto lo consiglio davvero!
      Il mio sogno sarebbe vedere Il fantasma dell'opera a teatro, dato che la sua trasposizione per il cinema non è un granchè.

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    2. p.s.: Evita non è propriamente un biopic se la cosa ti inquietava ;) perchè accanto alla storia della sua vita c'è un'interpretazione politica/culturale della cosa piuttosto marcata.

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    3. p.s.2: (dopo basta giuro!) Hai visto qui: http://comeneifilm.blogspot.it/2015/07/boomstick-award.html
      te lo avevo scritto in un commento da te, ma forse te lo sei perso. Ovviamente libertà di partecipazione o non ;-)

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  3. L'ho iniziato più volte ma, ogni volta per un motivo diverso (cassette/dvd fulminati, blackout, chiamate di tipe e via dicendo), non sono mai riuscito a finirlo :(

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  4. Ai tempi fu quasi un evento... lo ricordo benissimo: la colonna sonora andò a ruba, e io quel cd ce l'ho ancora: è una delle poche colonne sonore che mantiene intatta la sua bellezza anche da sola, "separata" dal film. Bellissima.

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    1. é il bello dei musical! Io passo delle ore ad ascoltarmeli :)

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  5. Adoro questo film, per me è il più bello con Madonna dopo Who's That Girl e ammetto che qualsiasi altra rappresentazione di Evita che non contempli la voce e l'interpretazione della Ciccone mi ha sempre fatto accapponare la pelle.
    Col tempo ha perso per quel che riguarda regia, montaggio e scenografia ma ancora oggi quando sento Pryce che canta She's a Diamond mi viene un magone incredibile.

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    1. Vero, la sua voce è quel che si può davvero dire "perfetta per la parte"!
      Non ho mai visto Who's that girl!

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  6. hai letto il libro Santa Evita?
    racconta la storia di evita da un'altra angolatura: a me è servito molto per capire meglio questa donna!

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    1. No non l'ho letto! sembra interessante :)

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