sabato 19 settembre 2015

Inside out - due avverbi surclasseranno quello del 2009: Up?


Ero appena tornata carica di belle speranze e poi… mi ripresento solo dopo un mese. Succede! Ma rieccomi. 



Produzione Pixar Animation Studios|USA|2015
Regia Pete Docter
Soggetto Pete Docter|Ronnie del Carmen
Sceneggiatura Pete Docter|Meg LeFauve|Josh Cooley

...sdraiarsi felice sopra l'erba ad ascoltare un sottile dispiacere... qualcosa che è dentro me ma nella mente tua non c'è... capire tu non puoi, tu chiamale se vuoi emozioni...
(incursione di Mogol-Battisti)

Cosa guida le nostre azioni e le nostre parole? Cosa accade nella nostra mente mentre noi, a volte anche senza rendercene conto, viviamo?
Domande di non facile risposta. Anzi direi che non è così facile nemmeno formulare un pensiero a riguardo. Ci sono le emozioni, c'è la ragione, ci sono i sentimenti, c'è sempre un pizzico di follia, (le paranoie in che categoria rientrano?), insomma c'è il caos!

Inside out interpreta con fantasia la mente umana, ne rappresenta la parte emotiva, quella dei ricordi e delle emozioni e quindi della personalità. Per la Pixar il cervello di Riley, una ragazzina di 11 anni felice ed amata che si ritrova a dover affrontare il trasferimento in una nuova città, diventa un quartier generale sempre in funzione, guidato dalle emozioni principali: gioia, paura, rabbia e disgusto e la sottovalutata e malvista tristezza.
Queste sensazioni sono qui personificate, o meglio personaggificate e nel tentare ciò c'era decisamente il rischio di creare degli esserini banali e stereotipati, ma invece per i colorati personaggi di questo film lo stereotipo è solo uno degli ingredienti, com'è giusto, e nel complesso hanno decisamente carattere e formano un gruppetto equilibrato e ben orchestrato.
Inside out trasforma una cosa caotica come i moti dell'animo e della mente umana in un processo estremamente concreto in cui ogni emozione ha il suo compito specifico e il messaggio finale intorno al quale è costruito tutto il racconto è piuttosto chiaro: un sentimento solo non basta alla felicità, non ci sarebbe gioia senza tristezza.
A tratti l'inventiva e la capacità di ritrarre il quotidiano di questo film arrivano vicinissime alla perfezione, come in molti altri film dello stesso studio. Mi riferisco ad alcune sequenze nei labirinti della mente e alla maggior parte delle scene che ci raccontano Riely che cresce.

E questi si direbbero proprio gli ingredienti del nuovo capolavoro Pixar, tenendo presente che l'ultimo che per me ha meritato questo nome è stato Up (2009) con la stessa regia. Eppure per qualche ragione a me non è parso di guardare un capolavoro.
É un gran bel film, ma strutturalmente un po' carente, troppo semplice, è troppo chiaro il giro che ci farà fare.
Anche i personaggi sono fin troppo semplici. É un effetto collaterale dell'aver fatto delle emozioni dei personaggi, un effetto che non è stato gestito al meglio: i personaggi e i loro sentimenti alla fine dei conti paiono paradossalmente scollegati.
Inoltre tutte quelle belle rappresentazioni e le tematiche che il film riesce a tirar fuori di cui accennavo sopra restano spesso alla stregua di sfondo.
Non c'è il tempo e non ci sono i presupposti per meravigliarsi.
É proprio nella meraviglia secondo me la chiave di un capolavoro, è il rimanere incollati allo schermo e dall'inizio alla fine provare tutte le emozioni possibili, divertirsi, piangere, arrabbiarsi, innamorarsi, impaurirsi, rilassarsi, riconoscere le immagini e riconoscervisi.

Un buon numero di prodotti Pixar rientrano in una categoria di film che, oso dire, possiede una ricchezza inestimabile; Alla ricerca di Nemo, Monsters&Co., A Bug's Life, Up, Ribelle – The Brave, (non cito Walli-e perchè non l'ho visto!), sono dei piccoli tesori, non gli manca davvero nulla: abbondanti nel raccontare, ricchi nell'originalità e nella modernità, e prodighi nel lasciare un messaggio e nell'emozionare.
Purtroppo a mio parere Inside Out non riesce ad entrare in questa categoria. Sia chiaro che ne resta fuori per un soffio, ma gli manca qualcosa, probabilmente non osa abbastanza e anche se fa un ottimo lavoro in alcuni momenti sembra curare i dettagli magistralmente ma ignorare il panorama che formano assieme. Insomma è un ottimo insieme di ingredienti (fin troppi ingredienti) supportati da una struttura inadeguata.
Per me Inside Out è un 8+, ma ad una prima visione il mio avverbio preferito è rimasto UP.
Anche se devo ammettere che i titoli di coda sono assolutamente geniali!


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19 commenti:

  1. Mi state facendo venire un'hype vertiginosa. Se è davvero ai livelli di Up domani mi fiondo al cinema!

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    1. Per me non lo è assolutamente :) Ma sono una dei pochissimi a non averlo chiamato capolavoro... mi pare

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    2. Per me è uno scalino o due sopra Up, film bellissimo ma che nella seconda parte perdeva moltissimo, come Wall-E e tanti altri Pixar.
      Questo è l'unico che ho trovato bellissimo dall'inizio alla fine.
      Anche se la prima mezz'ora di Wall E per me è il massimo dell'animazione digitale moderna

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    3. Wall e non l'ho visto ma me ne hanno parlato tutti benissimo e quindi spero di recuperarlo presto. Mi è anche venuta voglia di rivedere Up, visto che l'ho visto tempo fa il confronto lo dovrei fare a visione più fresca ;-)

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  2. Già sai. Non mi ha convinto del tutto, come non mi aveva convinto del tutto il tuo Up: di quello ricordo i mari di lacrime nei primi dieci minuti e poco altro. Qui, invece, giusto l'idea di base: originalissima, ma sviluppata bene ma non troppo. Se altrove non avessero parlato di capolavoro, magari sarei stato meno "duro". :)

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    1. Anch'io l'ho visto con aspettative molto alte! Quello incide sempre... ti aspetti chissà cosa ;-)

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  3. Hai rimpicciolito il carattere e hai attentato alla salute della mia vista.
    Il film sembra davvero bellissimo, non vedo l'ora di vederlo. :D

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    1. Visione assolutamente piacevolissima! consigliato :)
      Sul carattere... non era mia intenzione e al prossimo post correggerò di sicuro :) Mi scuso, nel mentre usate ctrl+

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  4. Beh, Sam, essere più in disaccordo stavolta è difficile ;)

    "abbondanti nel raccontare, ricchi nell'originalità e nella modernità, e prodighi nel lasciare un messaggio e nell'emozionare."

    se questo non è in Inside Out...

    altra cosa, parli di semplicità e di capire dove si andrà a parare

    ma Up ha una sceneggituara mille volte più lineare e prevedibile per me ;)
    boh, siamo distanti

    oh, aumenta la grandezza caratteri!!!

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    1. Sai, più la gente parla di capolavoro e più io mi scervello e mi preoccupo nel cercare le ragioni per cui a me non pare un capolavoro... e così sto facendo con questo film (che comunque mi è piaciuto!) Però non saprei ancora darmi una risposta convincente ;)
      Sarà che sono cresciuta con Viaggio attraverso il corpo umano e forse me lo ha ricordato troppo, sarà che non è il genere di storia e di messaggio che mi emoziona di più, bho!

      Però non mi stupisco di questa nostra divergenza! Spulciando il tuo blog, oltre a trovare un sacco di ottime occasioni di dibattito e conversazione (come sai!) mi è parso di capire che in cosa cerchiamo nei film abbiamo sicuramente priorità diverse!
      Sarà interessante continuare a scoprire affinità e differenze ;)

      Oh, il carattere è stata una svista! Chiedo venia!

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  5. Come già saprai mi è piaciuto moltissimo. Capolavoro sì o no non lo so, aspetterei del tempo ad affibbiargli questa definizione. Però è la cosa migliore vista dall'animazione (occidentale) negli ultimi cinque anni, secondo me

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    1. Già se ne parlava :) Giusto, meglio aspettare almeno l'anno prossimo e riparlarne ;-)

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  6. Quando una cosa piace così tanto ci si aspetta che sia così per tutti. Ma quando arriva la voce fuori dal coro (sempre la benvenuta), si fa quasi fatica ad accettarne il punto di vista lontano dal proprio. Benché conosca benissimo la fama della Pixar, oltre a Inside Out ho visto solo il bellissimo Wall-E e mezzo Nemo, quindi non ho la possibilità di fare un paragone con Up, ma ho come la sensazione che tu abbia cercato in questo film qualcosa che non poteva darti. Il suo obiettivo non era tanto quello di raccontare una grande storia, quanto quello di farlo in tale maniera. Quello che ci mostra è al tempo stesso semplice e tremendamente complicato: tutti conosciamo le emozioni, ma carpirne i meccanismi, gli intrecci, le evoluzioni, non è esattamente un argomento da bar. Docter ha preso una storia banalissima che appare quasi come un pretesto per tutto il resto, una ragazzina che vive lo stravolgimento di un trasloco.. Il film spogliato di tutti i suoi colori e gag si poggia su questo, nulla che possa offrire chissà quali spunti per grandi colpi di scena. Ma la sua grandezza, a parer mio, è tutto nel modo in cui i meccanismi mentali sono stati rappresentati in una veste che è il parto di una mente dalla fantasia spropositata :D
    Riguardo ai personaggi e al loro esserti apparsi scollegati, lo dici tu stessa che sono rappresentazioni di emozioni (quindi teoricamente incapaci di provarne altre), pertanto dar loro un ventaglio emozionale ampio li avrebbe resi troppo simili, e quindi non più credibili.
    Ma davvero non ti sei meravigliata difronte agli studi cinematografici dei sogni? :( Non hai riso a crepapelle quando il filtro sulla videocamera ha mostrato a quel fifone di Paura un cane tagliato in due che cercava di mordersi la coda? O quando il cervello del ragazzino è andato in tilt al solo ritrovarsi di fronte una ragazza? O quando siamo entrati per la prima volta nei cervelli dei genitori? E non hai sentito i lacrimoni agli occhi quando Bing Bong si è dissolto per sempre nell'oblio?! :''''''''''''''''''''''''''''''''''''(

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    1. Effettivamente mi trovo spesso ad essere voce fuori dal coro! Ma ti assicuro che più sono fuori dal coro e più mi interrogo e mi metto in discussione e a volte cambio idea a volte resto sulla mia (questo in generale non solo coi film)
      Ma è cosa buona e giusta, vuole dire mantenere attivo il pensiero ;P

      Nel caso di questo film la spiegazione più semplice potrebbe essere che non ero nel mood per lasciarmi toccare troppo, visto che invece è stato per molti molto più che un ottimo film... per molti è stato amore a prima vista!

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    2. Chissà, magari è così, o magari abbiamo solo dei gusti differenti :)

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    3. Certo! Ma per accertarmene necessito almeno di una seconda visione... gli riservo il beneficio del dubbio

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  7. Su questo concordo in pieno! I sequel li ho ignorati quasi tutti direi e questo è un film molto bello davvero!

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  8. Concordo con Caden.
    Film stupendo, che riesce a veicolare la commozione di Up e l'architettura straordinaria di Monsters&Co, i due Pixar per me migliori insieme a quest'ultimo.
    Ad ogni modo, un film che non si dimentica.

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    1. Secondo me non ha la personalità di Monsters & Co. D'altronde è davvero dura eguagliare certi colpi di genio! :)

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