martedì 28 aprile 2015

The one I love

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Data d'uscita italiana non pervenuta
Produzione Duplass Brothers Productions|USA|
2014
Regia
Charlie McDowell
Sceneggiatura
Justin Lader
Con Mark Duplass|Elisabeth Moss|Ted Danson

Visione consigliata da Salvatore sul suo blog, passate a leggere il suo parere qui!

 

É effettivamente difficile parlarne senza svelare il dettaglio centrale, che giungendo a sorpresa risulta molto più succulento. Ci si prova.

The one I love è una strana commedia, non è del tutto commedia, ha anche qualche tonalità da film thriller per un uso leggero e non standard della suspense, e ha un sorprendente aspetto sovrannaturale.
In apertura vediamo Sophie e Ethan, due ragazzi che hanno ormai passato i trenta, da un consulente matrimoniale a cercare di salvare la loro relazione di coppia. Il terapista decide di mandarli a passare un week-end assieme in una villa immersa nel verde che lui stesso gli consiglierà, assicurandogli che quel luogo ha già aiutato molte coppie. Il posto è effettivamente un piccolo paradiso, c'è un parco, una piscina, la villa e una dépendance, ma c'è anche qualcosa di estremamente particolare. Una cosa che renderà il loro week-end decisamente poco ordinario.

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L'assurda e straordinaria situazione che si trovano a vivere è l'idea alla base di tutto il film ed è effettivamente un'idea stuzzicante e aperta ad un mondo di possibilità interessanti.
Vista la storia che The One I love vuole raccontarci, i dialoghi dovrebbero reggere completamente il film, ma purtroppo, a mio parere, non risultano all'altezza del loro compito. Dovrebbero far capire allo spettatore le ragioni che spingono i due ragazzi ad agire in un modo piuttosto che in un altro, dovrebbero spingerci ad amare un personaggio più dell'altro, dovrebbero essere decisamente più coinvolgenti, soprattutto nei momenti in cui Sophie si accorge di amare Ethan. Invece le situazioni in cui lei rimane affascinata da lui sono veramente poco credibili.

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Anche se può vantare due lodevoli e non facilissime interpretazioni, questo film mi ha lasciato la sensazione che gli mancasse un pezzo. Forse con un pizzico di complessità in più, nei dialoghi o nelle dinamiche di coppia, poteva esserci quello slancio che purtroppo manca.
Anche il finale aperto mi lascia un po' perplessa, ma se invece giungesse inaspettato, dopo una sceneggiatura così convincente da non lasciare il minimo dubbio su nessun personaggio o situazione, allora sarebbe davvero il finale perfetto.

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8 commenti:

  1. Chissà... magari un occhiata gliela diamo. Non mi basterà una vita per vedere tutti i film che voglio.

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    1. Capisco, liste infinite di film da vedere ne farei anch'io... ma poi non le riesco a seguire mai ;)

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  2. Dai pensavo l'avessi apprezzato meno, in realtà ho riscontrato i tuoi stessi difetti.
    Peccato perché con un pizzico di complessità in più sarebbe stato un cult. :D
    La Moss in particolare davvero brava.

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    1. allora siam d'accordo! In un'altra vita in cui sono sceneggiatrice, lo riscrivo io ;)
      La scrittura che c'è dietro è una delle cose che per me conta moltissimo in un film e sono sempre molto pignola

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  3. Me ne aveva parlato proprio Salvatore e m'ispiracchia. Lo vedrò, dai :)

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    1. ottimo, poi ci farai sapere! Azzardo che potrebbe piacerti... azzardo ;)

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  4. Visto proprio ora.
    Che dire... un'idea che avrei voluto avere io, che però s'incarta su se stessa e non raggiunge la complessità voluta, lasciando troppe cose nel vago. Però quel finale aperto, quello mi ha veramente inquietato.

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