lunedì 8 giugno 2015

Tracobbetti!


Se vi dico tracobbetti a cosa pensate?
Ovviamente parliamo de I Goonies. Uno di quei film che ti fanno pensare: l'avessi scritto io...! Invece io non scrivo film e questo lo ha scritto Chris Columbus, regista, sceneggiatore e produttore il cui nome compare tra i titoli di coda di alcune opere di un certo rilievo. Per citarne alcune ha diretto i fantastici Mamma, ho perso l'aereo, Mrs. Doubtfire e anche L'uomo bicentenario. Io lo ricordo con particolare affetto per essere riuscito in maniera decisamente encomiabile a dare vita al magico mondo di Harry Potter nelle prime due trasposizioni cinematografiche della saga (non si può dire che tutti i suoi successori abbiano fatto le cose altrettanto a modo). Inoltre ultimamente ha ricevuto una meritatissima nomination agli Oscar nella categoria miglior film per aver co-prodotto The Help.

The Goonies

Produzione USA|1985
Regia Richard Donner
Soggetto Steven Spielberg
Sceneggiatura Chris Columbus
Con Sean Astin|Josh Brolin|Jeff Cohen|Corey Feldman|Kerri Green|Martha Plimpton|Jonathan Ke Quan|John Matuszak|Robert Davi|Joe Pantoliano|Anne Ramsey


 
Sono passati trent'anni dall'uscita de I Goonies e considerato che nonostante la sua età è stato un film significativo anche per alcuni fortunati giovincielli come me ci tenevo a tributargli il mio piccolo omaggio.
Goonies è il nome che si sono dati come gruppo di amici alcuni ragazzi che abitano insieme nel quartiere di Goon Docks. Il film si apre nel momento in cui si ritrovano insieme pensando che sarà l'ultima volta che possono farlo perché l'indomani dovranno tutti allontanarsi forzatamente dalle loro case al posto delle quali sarà costruito un grande centro commerciale e sportivo. Quel pomeriggio però trovano in soffitta un'antica mappa che indica come raggiungere il tesoro di un famigerato pirata, Willy l'Orbo. Mikey, uno dei ragazzi, ha sempre creduto alle storie che suo padre gli raccontava sul pirata e quindi sarà lui a convincere il resto dei Goonies a partire alla ricerca dell'oro per poterlo poi usare per fermare l'imminente sfratto. All'inizio della loro avventurosa caccia al tesoro incapperanno però in una famiglia di criminali che comincerà a dargli del filo da torcere.
Questo film era rivolto ai ragazzi degli anni ottanta, ma quando una quindicina di anni dopo quei ragazzi furono un po' cresciuti avevano la smania di riproporre i loro tormentoni alle nuove generazioni e per questo non posso che essergli grata, io che a malapena posso dire di aver visto gli anni novanta.
Quest'avventura dunque ebbe qualcosa da dire anche ai ragazzini di fine millennio. Quando insieme ad un branco di miei coetanei mi ritrovavo a scorrazzare per qualche bosco la notte o a correre per la città in una forsennata caccia al tesoro, a organizzare uno scherzo che puntualmente sarebbe finito in ridere fino a non farcela più oppure a litigare come dei matti per una sciocchezza o solamente a stare sdraiati su un prato a guardare le stelle immaginandoci il futuro, in quei momenti mi ritrovavo a pensare che noi eravamo come i Goonies. Eravamo alla ricerca del tesoro di Willy l'Orbo e quello era il nostro momento e sarebbe stato un peccato buttarlo via saltando in quel dannato secchio che ci avrebbe fatto uscire dal pozzo dei desideri. Perché i grandi non capiscono niente, o meglio, come direbbe un Goonie, quando è il loro momento devono fare quello che è giusto per loro. Ma allora era il nostro momento, eravamo sotto Goon Docks e avevamo la nave di Willy a portata di mano, dovevamo solo fare attenzione agli insidiosi tracobbetti.
Questo film non è solo capace di accendere la scintilla dell'avventura con le sue ambientazioni e la sua storia, è anche e soprattutto una bellissima rappresentazione dell'amicizia. I Goonies non sono dei supereroi, sono dei ragazzi qualunque e tutti coi loro talenti e i loro difetti, ma per trovare il tesoro e sfuggire ai tracobbetti si ritroveranno a collaborare e ognuno giocherà la sua indispensabile parte.
Non so negli anni ottanta, ma a cavallo tra i due millenni un gruppo di amici così era difficile da vedere. I Goonies erano una specie di utopia di cui avevamo un urgente bisogno. Nel panorama reale ognuno di quei ragazzi sarebbe stato un emarginato. Il timido e sognatore, nonché asmatico Mikey, chi l'avrebbe calcolato? E il bugiardello patentato e grassottello Chunk? Mouth è uno sbruffone e ha sempre la presa in giro pronta, chi l'avrebbe sopportato? Per non parlare di Data che parla in terza persona e costruisce invenzioni improbabili che testa in continuazione.
Ecco cosa mi piaceva dei Goonies: ci mostravano una verità più bella della realtà, verità in cui l'amicizia esiste e si fa forte, anzi fortissima, proprio nella
diversità. Nel film c'è anche il mostro gentile Sloth a suggellare ulteriormente questa bellissima affermazione.
Solo grazie alla loro amicizia i ragazzi riusciranno ad arrivare al tesoro di Willy, ma quello che veramente porteranno a casa sarà molto più prezioso. Hanno imparato tante piccole cose di ineguagliabile valore nel loro viaggio. Chunk, in una delle scene più spassose, ha imparato il valore che può avere dire la verità e in più porterà a casa un fratello. Mikey ha vinto la sua insicurezza ed è finalmente in grado di buttare via il suo inalatore per l'asma, inoltre nel viaggio è riuscito a rubare un bacio a Andy. Andy dal canto suo è riuscita a scendere dal piedistallo su cui si credeva e riaffiorerà in lei il desiderio di imparare a suonare il piano. Anche Mouth porterà a casa un grosso insegnamento, perchè nello scontro con Stef imparerà che a volte è bello essere gentili con gli altri. 
Dette queste cose non ho ancora elencato tutti gli ingredienti che rendono I Goonies uno dei più mitici tra i film per ragazzi. Sì, perché non si può dimenticare l'ironia vagamente ribelle dei dialoghi e delle situazioni e che tutti i motivi classici che servono a fare un'avventura grandiosa ci sono, anche se infondo i ragazzi non si sono mai spostati dal loro piccolo quartiere. Questo film è nel suo genere un gioiellino e ha ancora oggettivamente tanto da dire oltre ad essere per me anche un caro ricordo adolescenziale.
Infine non si può non citare la ragazza scelta per dare carattere alla colonna sonora: Cindy Lauper con la sua “The Goonies 'R' Good Enough".
É davvero il caso di dirlo: good enough!

Ma poi, quanto ci assomigliamo io e Mikey <3





11 commenti:

  1. Evoca in me dei bellissimi ricordi! *__*

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  2. Supercult totale dell'infanzia di una e più generazioni.
    Bellissimo.

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  3. Io non ero ancora nato e ero ancora di un decennio lontano dal nascere, però l'ho ugualmente visto e rivisto. Splendido, sì.
    E anche i ricordi della mia infanzia sono tutti un po' legati al cinema per famiglie di Columubs - da Mrs. Doubtfire al primo Harry Potter.
    I Goonies... Mi sa che è la scusa buona per rivederlo ;)

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  4. Visto 'per sbaglio' alle medie e subito amato. Adorabile <3

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  5. Io l'avrò visto mille volte e ancora ce ne saranno altrettante :)

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  6. E' un film che mi accompagna dall'infanzia e a cui sono legatissima, tanto che ogni volta che lo riguardo ora mi viene un magone colossale. Che brutto invecchiare!

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    1. Anche a me dall'infanzia :) Non esiste invecchiare, solo crescere

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